martedì 4 marzo 2014

DIECIMILA VISITATORI

DIECIMILA VISITATORI

Questa sera, girovagando, come al solito, in internet, ho costatato che i miei siti: agropolicultura.blogspot.com   e l’opinionistaitaliano.blogspot.com, hanno superato i diecimila visitatori. E’, questo, motivo di grande orgoglio, nel vedere che il mio pensiero di anziano è stato condiviso da altre persone, amanti del Cilento o semplici lettori informatici che mi hanno degnato della loro lettura. I temi trattati nei miei articoli e nelle mie “esternazioni mentali”, come le ha definito un assiduo lettore, riguardano non solo la cultura, l’amore per il Cilento, che mi ha ospitato dal 1951. Agropoli, una ridente cittadina turistica tra Paestum e Palinuro, dove vivo con moglie, figli, nuore e nipoti, con abitazione nell’antico centro storico, la cui storia si perde nei secoli e che spesso ritorna nei miei scritti su supporto informatico o cartaceo, ma anche problemi attuali ( escluso la politica ed il calcio) che hanno destato il mio interesse con opinioni personali più o meno condivise, ma comunque letti con attenzione ed interesse e, qualche volta anche con qualche commento critico. Ma chi scrive e si espone a facebook  e siti vari è naturalmente soggetto a giudizi critici, commenti che possono essere favorevoli o anche contrari. E sono proprio questi commenti a sancire l’interesse dei lettori e la soddisfazione dell’autore, anche quando sono contrari, naturalmente con critica motivata e costruttiva. Se fossi un presuntuoso annoterei la lista dei premi letterari conseguiti. Ma “stare in mezzo”, a circa tre quarti di secolo, intensamente vissuti tra famiglia, scuola, arte, cultura, problemi sociali, comunicazione prima su supporto cartaceo, ora anche informatico, è, a mio avviso, notevole. Anche perché i valori riportati nei miei scritti non sono di ordine materiale, ma in primo luogo morali. La solidarietà, la famiglia, la Fede, l’amore cristiano, l’eguaglianza, la tolleranza verso i…diversi, il rapporto sociale secondo il vecchio proclama di Madre Teresa di Calcutta: “Il mondo ha più bisogno di amore che di pane”. I miei scritti parlano spesso d’amore, condividendo, naturalmente le Fede ed il pensiero di Madre Teresa ereditato da Padre Giacomo, da Alberto, da mio padre che non si è arricchito a suo tempo, ma ha lasciato un grosso messaggio d’amore che ho già tramandato ai miei figli che lo tramanderanno ai nipoti, facendo capire la differenza tra l’amore verso il prossimo e quello verso il conto in banca. Il mio pensiero è stato ed è sempre libero. Forse per questo chiusi il mio giornale “Il Cilento nuovo” e risultai sgradito ad altre testate. La libertà di espressione è importante. Qualcuno mi ha accusato di usare un linguaggio grasso…E’ vero, scrivo anche in napoletano e cilentano. Ma sono uno scrittore libero che vuole solo far riflettere, magari … sorridendo alla vita…

Catello Nastro

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