sabato 10 dicembre 2011

Al CSP di Agropoli

Sabato 10 dicembre 2011 ad Agropoli


IL SINDACO ALFIERI RENDE OMAGGIO

ALLA MEMORIA DEL GIOVANE

CARMINE PALLUOTTO



Sabato 10 dicembre, alle ore 19, nel salone d’ingresso del CENTRO SOCIALE POLIVALENTE “Città di Agropoli” è stato ricordato il giovane Carmine Palluotto, recentemente scomparso, che fu istruttore del corso di informatica per anziani. La passione che il giovane dedicò ad insegnare i primi rudimenti dell’informatica agli anziani soci del centro ed ai diversamente abili, fa tale che in breve tempo i corsi furono prima raddoppiati e poi triplicati. Gli anziani volevano entrare nel mondo dell’informatica forse per dimostrare anche a se stessi lo spirito giovanile e la vitalità nel gestire la propria condizione di ultrasessantenni. Ma il destino fu crudele con lui. Poco più che trentenne Dio lo chiamò a se lasciando un enorme vuoto nella famiglia, nel Centro Sociale e tra i tifosi che la domenica al campo sportivo condividevano vittorie e sconfitte della squadra per la quale facevano il tifo. A ricordare l’opera di Carmine Palluotto, il direttivo del Centro Sociale cittadino, giorni fa, aveva approvato, all’unanimità, la proposta di intitolare la sala computer e biblioteca al giovane scomparso che si prodigò con spirito di abnegazione e solidarietà a favore degli anziani. Alla cerimonia hanno preso la parola il Presidente del CSP, giornalista Lorenzo Barone, il vice presidente signora Dora Capaldo, il prof. Catello Nastro, membro del direttivo, l’assessore alla Solidarietà Sociale dott. Angelo Coccaro ed il Sindaco della città di Agropoli che ha concluso gli interventi. Da notare che il Sindaco Alfieri fu il primo a donare due computer usati, ai quali si aggiunsero di poi altri fino ad arrivare a otto computer, usati a turno per la parte pratica. Nella sala computer-biblioteca, affollata all’inverosimile, è stata scoperta un’artistica targa in ricordo di Carmine Palluotto. Un giovane che dedicò il tuo tempo libero agli anziani, ma a lui stesso, per un triste destino, non fu concesso di diventarlo.



Comunicato stampa a cura di

Agropolicultura.blogspot.com

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