domenica 17 febbraio 2013

Recensione


Recensioni
“FATENE PARLA’”
POESIE, DETTI E PROVERBI CILENTANI
di  Bonaventura Di Matteo

Un libro in elegante veste editoriale ( L’Opera editrice, di Sessa Cilento), stampato dalla Digital press di S.Maria di Castellabate, con alcune foto a colori, autore Bonaventura Di Matteo, mio coetaneo, (febbraio 1947 lui, febbraio 1941 io), chiaramente autobiografico e ricco di esperienze di vita nel Cilento, è un libro che si fa leggere tutto d’un fiato. Nella prefazione Amedea Lampugnani scrive:”… Per Bonaventura il vernacolo diventa lo strumento ed il mezzo ideale per meglio esprimere e riproporre, intatte, tutte le emozioni ed i sentimenti dell’animo umano e per restituirci un passato ormai scomparso ma mai dimenticato. Toccante è la sua esortazione a tutti i cilentani costretti a vivere lontano dalla propria terra per lavorare: nun te vreognà”, dice l’autore, non ti vergognare delle tue semplici e umili origini, perché la tua terra, per quanto difficile e povera, ti ha generato e la sua selvaggia bellezza ti rimarrà sempre nel cuore. Gaetano Marabello nella prefazione annota:”…Il mondo di Bonaventura Di Matteo non resta fermo al passato, ma vive ancora nel presente offrendo ai giovani d’oggi la risorsa e la speranza per un futuro migliore, più giusto, dove ci sia sempre posto per l’amore per la propria terra, per la famiglia, per il rispetto reciproco, la solidarietà, i sogni, il lavoro, l’umiltà, il coraggio, la coerenza.” Ad un certo punto Di Matteo dice:”Lasciate parlare i vecchi…” E’ naturale che per vecchio si intende saggio. Il senato, che risale alle origini della vita democratica, era composto da anziani. Ed a questo mi sento molto vicino all’autore proprio perché condividiamo molte cose: l’età anagrafica, la passione per la poesia, l’amore per il Cilento, anche se nessuno di noi due è nato nel Cilento. Ma forse proprio per questo l’amore verso la terra che ci ospita è così grande da spingere entrambi a scrivere in dialetto cilentano, di riportare alla memoria storica dei giovani l’antica Civiltà contadina del Cilento, con le sue poesie, i racconti, i proverbi, gli usi e costumi, l’enogastronomia. Proprio per questo condivido l’espressione ed il contenuto.

Catello Nastro
agropolicultura.blogspot.com
        

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