lunedì 16 luglio 2012

IL RUMORE DEL SILENZIO

IL RUMORE DEL SILENZIO







Attoniti, atterriti, sfiduciati, avviliti,


leggono notizie faziose sui giornali,


indipendenti, ma non si sa da che cosa,


non si capisce da chi non dipendono…


Forse dall’informazione tradizionale,


da quella faziosa o mercificata,


forse dall’asservimento per un tozzo di pane,


da un appalto fasullo, modificato o camuffato,


forse da un idealismo sballato dalle tangenti,


forse da un sistema radicato sulla corruzione.


Eppure si tira avanti, come se niente fosse,


ignorando i misfatti, nascondendo le tangenti,


abolendo i vecchi ideali dei padri traditi,


negando la storia che si confonde con la leggenda,


rendendo i ricchi più ricchi, con panfili e ville,


ed i poveri più poveri striminzendo le pensioni


di chi ha lavorato una vita intera,


onorando il lavoro, rispettando gli orari,


ubbidendo ai padroni, rispettando i doveri.






Il rumore del silenzio si accumula a montagne,


come avviene nella raccolta indifferenziata,


inquinante prati e boschi una volta verdeggianti,


ora ostello di zoccole e mosconi parassiti.


Il rumore del silenzio farà sentire la sua voce.


Stroncando il caporalato, il lavoro in nero,


il contrabbando, il traffico di droga,


la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta, la malavita,


la sacra corona unita, i club di tutti i parassiti.






Solo allora sorgerà un nuovo giorno


quando i figli potranno guardare in faccia i genitori,


l’operaio saluterà con rispetto il datore di lavoro,


il giovane promettente, ma senza raccomandazioni,


verrà destinato a più importanti mansioni,


e la fabbrica fabbricherà manufatti solidali,


che onoreranno una nuova società finalmente civile!






Catello Nastro

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