martedì 24 aprile 2012

Citazioni

8 - GRANDI AFFERMAZIONI
AFFERMAZIONI DI GRANDI

Non si fa il proprio dovere perchè qualcuno ci dica grazie, lo si fa per  principio, per se stessi, per la propria dignità..."

Oriana Fallaci

lunedì 23 aprile 2012

Citazioni

7 - GRANDI AFFERMAZIONI
AFFERMAZIONI DI GRANDI


"Chi predica la Solidarietà in astratto
è maturo per diventare servo di corte."

P. Gobetti

sabato 21 aprile 2012

Una poesia in cilentano di Americo Corrente di Cicerale

ANGIOLINA



Angiolina vulìa ‘na vesta,

la vulìa tutta celeste,

la vulìa cu’ li buttuni,

pe’ fa’ colpo cu’ li guagliuni,

ma la sera re’ Carnevale,

Angiolina jette a ballare,

se mangiavo li maccaruni

e se ruppero li buttuni…



Americo Corrente

Cicerale.





















MORTO A TORINO A 86 ANNI


IL PITTORE STEFANO COPERTINO



Ieri, 14 aprile 2012, è venuto a mancare il pittore Stefano Copertino, nella sua casa in un quartiere popolare di Torino.

Appassionato d’arte e pittore dai colori forti e ben accostati, pur essendo di origini pugliesi, immigrato nel capoluogo piemontese negli anni dell’industrializzazione, incontrò, agli inizi degli anni ’70, col quale collaborò attivamente in varie associazione, come l’Accademia Santarita di Via Di Narni, nei pressi di Piazza Massaua, fondata dal grande artista Armando Farina, di Cava dei Tirreni che ebbe l’onore di annoverare tra i suoi soci ad honorem, anche il cilentano, di Eredita, Luigi Giuliano che diede lustro alla vita artistica e culturale di Torino degli anni ’70. Stefano Copertino collaborò con l’Associazione Centroparete, con le scuole, ed assieme a Catello Nastro, che ne divenne presidente, fondò “La Famiglia Artistica Italiana” che promosse, in collaborazione con enti pubblici e privato, grossi eventi d’arte e cultura in tutto il Piemonte. Negli anni ’90, ad Agropoli, alla Galleria d’arte “L’Immagine”, di via Piave, venne allestItA una mostra d’arte bipersonale di STEFANO COPERTINO E ROMANO MUSSOLINI, che rappresentò uno degli eventi artistici più importanti del decennio. Collaborò, in Piemonte, in varie mostre personali, collettive e concorsi in giurìa esprimendo sempre pareri attenti ed oculati, onesti, giudizi di incoraggiamento, considerazioni costruttive. Dedicò al nostro paese due importanti dipinti ad olio su tela rappresentando i monumenti classici di Agropoli: “La porta bizantina” e “ Lo scoglio di S.Francesco” ambedue in due collezioni private di Agropoli. Il Sodalizio con Catello Nastro terminò nel 1983 quando il medesimo per motivi di salute, ritornò ad Agropoli. I contatti, col tempo, divennero sporadici anche se Stefano e la moglie Rita furono ospiti varie volte dell’amico agropolese. Stefano Copertino fu un grande uomo, un grande artista ed un grande amico. Dopo la scomparsa della moglie rimase solo. Ora è tornato nel mondo dei Giusti a praticare l’amore, l’arte, la cultura, la solidarietà. Era doveroso che anche Agropolicultura.blogspot.com gli dedicasse due righe. Addio Stefano!!!



Comunicato stampa a cura di:

agropolicultura.blogspot.com

catellonastro@gmail.com

Operazioni militari e...chirurgiche

1943 - OPERAZIONE AVALANCHE

2012 - OPERAZIONE AVUALLANCHE



Nel settembre del 1943, quando avevo appena due anni, avvenne l’operazione Avalanche. Le truppe angloamericane sbarcarono nel golfo di Salerno, da Maiori a Castellabate con navi, carri armati, aerei da ricognizione, cannoni, mitragliatrici, bombe ed altro tipo di materiale da distruzione. Non sto a fare il resoconto storico perché avevo solo due anni ed abitavo a Castellammare di Stabia, mio paese natìo, in provincia di Napoli. Una delle poche cose che ricordo fu quando vedemmo un soldato americano dalla pelle nera grande fu la nostra meraviglia nel vedere un tizio abbronzato a tal punto. Quando arrivai ad Agropoli, nel 1951, gli alleati se n’erano già andati…a quel paese da dove provenivano. Anche i comandanti, Clark e company, se ne andarono a quel paese…da dove provenivano. L’operazione Avuallanche, dopo circa settanta anni, avverrà il 12 aprile 2012 ad Agropoli, nella sala operatoria della Clinica Malzoni, dove una coalizione di chirurghi internazionali, non cercherà di far morire migliaia di persone, ma di salvarne una sola, addirittura riformato alla visita militare all’ospedale di Aversa oltre mezzo secolo fa. Dopo tante peripezie mi toccava …anche l’operazione Avuallanche. Ernia e non valanga, per intenderci. Operazione chirurgica e non operazione militare. Operazione per salvare un anziano e non per far morire un giovane. Diciamo che anche le armi per distruggere l’ernia, in cilentano “vualla”, sono cambiate. Come pure disgraziatamente sono cambiate le tecnologie militari. Testate nucleari, bombe atomiche, armi chimiche, arnesi sofisticati, inventate da gente che non ama il prossimo e nemmeno se stessa. Nel secondo caso si tratta di salvare un anziano con l’hobby dello scrittore di provincia sempre pronto a far ridere anche sulle proprie disavventure mediche e chirurgiche. Questa volta il bisturi sostituirà la baionetta con enorme vantaggio, non solo mio ma di tutta l’umanità. I medici senza frontiere vanno all’estero per salvare esseri umani. I guerrafondai no!



Catello Nastro



PUBBLICATO n.15 del 21 aprile 2012 di "Unico settimanale" di Paestum

Realtà e fantasia in clima politico

REALTA’ E FANTASIA




Pensate un poco come potrebbe essere bello staccare la realtà dalla fantasia. Naturalmente salvando la fantasia perché non è soggetta ad IVA o ad altro tipo di tassazione. Secondo voi è più ricco un miliardario taccagno o un barbone che vive in un quartiere dove trova un pranzo quotidiano gratis, un albergo sotto le stelle durante l’estate o un centro sociale durante l’inverno, la stima ed il rispetto di essere umano da parte di tutti coloro che lo conoscono e, magari, ogni tanto gli lasciano un caffè pagato al bar sotto casa? Sicuramente esistono due categorie di mondi: il mondo reale e quello fantastico, quello che si vive e quello che si sogna di vivere; quello che ci viene propinato dai mass media, talvolta con messaggi in mala fede per spingere l’utenza all’acquisto o all’utilizzo di beni fasulli atti solo a modificare l’aspetto esteriore delle cose. Al primo posto le protesi. Anche io porto una protesi: la dentiera. Certamente anche per motivi estetici, ma essenzialmente per motivi di ordine tecnico. Dicevano i bisnonni della Scuola Medica Salernitana:” Prima digestio fit in ore!”. In italiano: “ La prima digestione si fa nella bocca!”. In napoletano:”Mazzeca bbuono, c’alleggerisce ‘o stammoco!”. In cilentano: “Magni bbuono e cachi bbuono!” La digestione materiale non si può fare con la fantasia, parimenti la digestione sociale:” Quel tale non lo digerisco proprio!” In napoletano, sempre parlando di digestione:”A chillo nunn’alleggerisco proprio!” oppure: “A chillo ho tengo ‘ngopp’ò stommaco!” quando l’indigestione sociale è proprio al limite, la terminologia partenopea si sposta al sud del corpo dello stomaco, ove trovasi l’organo sessuale maschile che sostituisce la parola “stommaco” ma che, nella fattispecie non oso enunciare, pur figurando, tale vocabolo, nel forbito frasario partenopeo usato in svariati accoppiamenti con verbi, aggettivi e sostantivi vari. Dopo il volo pindarico ritorniamo al titolo del presente articolo che potremmo definire indeterminativo per la futilità della trattazione. La realtà è quella che ci circonda, cioè il clima pre-elettorale. Il candidato, edizione 2012, che non stimi, non digerisci, non sopporti e che ritieni stia a sud del tuo stomaco, prima ti saluta, poi ti stringe la mano ( che vai subito a lavare nella vicina fontana pubblica o nel bagno del bar anche a costo di pagare un caffè), poi mette mano alla tasca come per estrarre il fazzoletto ed invece estrae non uno, ma una ventina di “fac simile” che riponi nella tasca sinistra della giacca, perché nella destra già se ne trovano circa mille di altri candidati il novanta per cento dei quali trovansi, infelice collocazione, a sud del tuo stomaco… Allo spoglio delle schede, vai anche tu, illuso candidato, nel seggio e constati che hai preso un solo voto, o, anche, una sola preferenza. A questo punto ti poni la fatidica domanda:” Chissà chi è stato quell’imbecille che mi ha votato!”. E solo allora, con amarezza, ti accorgi che nemmeno tua moglie ti ha votato! Realtà e fantasia viaggiano di pari passo, con alterne vicende che, però, non sono calibrate. A questo punto rimani con un centinaio di fac simili non distribuiti o anche rifiutati e ti consoli falsamente pensando”Forse se li distribuivo avrei preso qualche suffragio in più…”. La fantasia non ha limiti: la realtà invece li ha! Unica consolazione quando vai in tipografia a saldare la fattura per la pubblicità elettorale, la scritta a pié di foglio:” Sconto dei 5% ai candidati non eletti.” L’alternanza tra realtà e fantasia è utile almeno come antidoto alle delusioni della vita politica, civile, sociale, coniugale, familiare, vissuta in genere.



Catello Nastro



PUBBLICATO SUL N. 15 DEL 21.
4.2012 DI UNICO SETTIMANALE

domenica 15 aprile 2012

Secondo riconoscimento
 
del 2012 a Catello Nastro
 
MENZIONE SPECIALE alla seconda edizione del concorso di poesia religiosa “VERSI DELL’ANIMA” a Cicerale
 
 
 
Organizzato dall’Associazione Don Angelo Romanelli, dalla rivista “Cronache Cilentane, dal comune di Cicerale, e dalla Parrocchia di Cicerale, il tutto coordinato dalla professoressa Maria Rosa Valente, il 14 aprile 2012 si è tenuta la cerimonia di premiazione del partecipanti alla seconda edizione del Concorso di Poesia Religiosa “I versi dell’anima”. A Catello Nastro è stato assegnato una menzione speciale con la seguente motivazione: “ Per aver descritto il viaggio come metafora della vita, costellato spesso di ostacoli che tentano di farci perdere la “Giusta” direzione. Solo portando un bagaglio di valori, quali la dignità, la fede la solidarietà, possiamo giungere alla “meta finale” senza perdere noi stessi. Questa la poesia segnalata.
 
 
 
IL VIAGGIO
 
 
 
Percorreremo sentieri inesplorati,
 
conosceremo creature mai viste,
 
affronteremo barriere insormontabili,
 
nemici nascosti tra le rovine dei bassifondi
 
col fucile spianato, col colpo in canna,
 
pronti a colpire al primo movimento sospetto,
 
Guardiani corrotti ci segnaleranno
 
la via per scontrarci col nemico
 
ed ancora esseri infetti, immondi parassiti,
 
che guazzano in un pantano di merda,
 
reggendosi a galla su un salvagente d’oro
 
costruito con la pelle dei derelitti
 
e gonfiato col fiato puzzolente
 
di prezzolati lecchini, come bestie al guinzaglio
 
pronti ad ubbidire al padrone.
 
La Dignità, la Fede, la Solidarietà,
 
sguainate al vento, pur esso deviato
 
dall’egoismo dei potenti e dalla pochezza dei corrotti,
 
saranno i vessilli issati su deboli canne
 
di fiume incontaminato, dalle acque limpide
 
e dalla corrente continua ed inesauribile,
 
ci condurranno alla pacifica vittoria finale.
 
 
 
Catello Nastro
 
 
 
COMUNICATO STAMPA a cura di:

agropolicultura.blogspot.com